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Il segno dei quattro di Sir Arthur Conan Doyle

30 Luglio 2019 by Daniele Imperi Lascia un commento

Il segno dei quattro di Sir Arthur Conan DoyleSecondo romanzo e seconda avventura dell’investigatore privato creato da Conan Doyle nel 1887. Ancora una volta è Watson a narrare la storia, che ho trovato meno avvincente della precedente.

Come nel primo romanzo su Sherlock Holmes, Uno studio in rosso, anche ne Il segno dei quattro troviamo una sorta di storia nella storia, ma in questo caso non c’è una divisione netta nel racconto, ma soltanto una sorta di cambio di punto di vista, con uno dei personaggi che si sostituisce, per così dire, a Watson.

L’avventura qui proposta da Conan Doyle è più intricata della prima e mette a dura prova Holmes, di cui conosciamo altri metodi investigativi. Una delle novità introdotte dall’autore in questo romanzo.

Ma Conan Doyle continua a introdurre qualcosa di nuovo nel suo personaggio principale e il lettore si troverà davanti a uno dei vizi a cui è dedito Sherlock Holmes nei momenti di apatia e inattività, già accennato nella prima avventura.

L’altra novità è per Watson, il secondo protagonista delle avventure poliziesche e narratore principale. Un elemento di cui non s’è tenuto conto nelle trasposizioni cinematografiche.

A parte questi nuovi elementi inseriti da Conan Doyle, Il segno dei quattro non si discosta molto dal precedente romanzo, se non per la struttura. Qui la storia è una e anche abbastanza movimentata, con frequenti cambi di scena.

Se nella prima l’autore ci aveva portato in America, adesso è la volta dell’India coloniale. E grazie a questi intermezzi storici, che fanno parte del romanzo perché inseriti a mo’ di spiegazione, i racconti polizieschi di Sherlock Holmes si pongono su un livello a parte rispetto agli altri.

Conan Doyle non ha scritto il solito giallo, con l’investigatore che indaga e risolve, ma ha voluto proporre qualcosa di mai visto e mai sperimentato. Il crimine diviene quasi una scusa per scrivere un romanzo più profondo.

Sherlock Holmes non è così l’uomo infallibile, ma l’uomo, semplicemente. Un uomo che può sbagliare, che può trovarsi in difficoltà, al di fuori della perfezione pur restando in una perfezione.

  • Il segno dei Quattro di Sir Arthur Conan Doyle (tit. orig. The sign of Four)
  • Primo volume della collezine Sherlock Holmes, L’opera completa di Sir Arthur Conan Doyle
  • Alberto Peruzzo Editore
  • 412 pagine
  • 1988

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