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La strada di Cormac McCarthy

19 Marzo 2019 by Daniele Imperi Lascia un commento

La strada di Cormac McCarthyDensamente drammatico, apocalittico, vividamente realistico, La strada, vincitore del Premio Pulitzer 2007, ci parla di un mondo finito, in cui un padre e un figlio vanno avanti seguendo un sottile filo di speranza.

Con un linguaggio senza ornamenti e uno stile asciutto e secco, Cormac McCarthy riesce a dare forma e consistenza agli scenari da incubo e distruzione che descrive. Non c’è scampo nelle sue parole. Non aggira gli ostacoli, ma va diretto al punto.

La sua voce è come se provenisse da una telecamera attaccata al carrello che l’uomo si porta dietro in quel mondo grigio in cui vive. Non c’è spazio per abbellimenti stilistici, perché nulla di bello è rimasto in quel pianeta consumato dal fuoco e dalla follia.

Quello che colpisce il lettore è l’assenza totale di nomi. Non hanno più un loro senso logico in un mondo senza futuro e senza presente. Appartengono al passato. Come le date. E i luoghi. Ogni posto è identico all’altro. Cenere. Grigiore. Freddo. Resti di cose e persone.

I protagonisti sono semplicemente l’uomo e il bambino. Non sappiamo da dove provengano. Non importa. Sappiamo solo che vanno. Camminano lungo la strada in cerca di una salvezza lontana e solo sperata.

E in questo scenario di morte e continuo pericolo resta solo l’amore di un padre verso il figlio. Restano solo la ricerca e lo sforzo di salvare il salvabile. Vivere alla giornata. Senza più nulla. Senza un futuro su cui contare. Senza più qualcuno su cui contare.

Forse il miglior romanzo su una terra post-apocalittica. Perché ha saputo trarre il peggio da un ambiente ridotto a macerie, rovine e morte. Ha saputo infondere nel lettore il dolore e l’amarezza della perdita. Ha saputo ricreare nella mente di chi legge le esperienze e le sensazioni vissute dall’uomo e dal bambino.

La strada è anche quella verso una vittoria sperata. È quella verso una sicurezza messa continuamente a rischio. È quella lasciata alle spalle, coi ricordi e gli averi ormai non più raggiungibili.

In questo romanzo magistrale c’è tutta la desolazione di un mondo alla fine. C’è la desertificazione dell’umanità, ridotta a gusci spezzati senza più tracce di sentimenti né ragione. C’è un probabile futuro, soprattutto, a cui il pianeta rischia di non sfuggire.

  • La strada
    di Cormac McCarthy (tit. orig. The Road)
  • Einaudi
  • 218 pagine
  • 2007

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